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Laurea in Medicina e Chirurgia, specializzazione in Geriatria, master in Omeopatia Immunofarmacologia e diploma in Agopuntura. Vasta esperienza in medicina interna e formata in medicina funzionale presso la clinica Carvalho di Porto Alegre (Brasile) Consulente scientifico in centri di ricerca per le malattie autoimmuni e inneschi infettivi Speaker in numerosi convegni scientifici. Da trent’anni ha approfondito il modello immuno-patologico della maggior parte delle patologie croniche e si sta occupando dell’applicazione della Medicina Metabolomica alle malattie croniche e autoimmuni. Autrice di un libro sulla menopausa, ha pubblicato numerosi articoli e video on-line. Svolge l’attività libero-professionale presso l’ASL Roma 3, lo studio medico specialistico a Bologna, e il Centro di medicina integrata a Roma.
Abstract
Per le complesse interazioni ospite-patogeno la metabolomica si è concentrata sulla disregolazione delle vie metaboliche al fine di comprendere l'impatto delle infezioni sull'immunità scoprendo nuovi biomarcatori. Nelle infezioni batteriche le cellule macrofagiche M1 (pro-infiammatori) sovraregolano la glicolisi e la via dei pentoso fosfati con aumento del glutatione ossidato, lattato, glutammato e aspartato. Uno dei requisiti chiave dell’oncogenesi virale è la riprogrammazione metabolica (effetto Warburg). Il processo infiammatorio è connesso al processo dell’invecchiamento: l’inflammaging è uno stato (pro)infiammatorio associato all'invecchiamento, in cui le cellule immunitarie secernono quantità eccessive di citochine pro-infiammatorie. La reazione a stimoli esterni sarebbe una reazione infiammatoria/immunitaria normale nei confronti del patogeno, finalizzata alla sua neutralizzazione. Tuttavia l’attivazione cronica del sistema immunitario, dovuta alla riattivazione di agenti patogeni persistenti come il citomegalovirus, porta all’immunosenescenza (predominanza di cellule T di memoria rispetto a quelle naïve e Treg.) e a una condizione infiammatoria cronica associata a importanti comorbidità. Per il processo di invecchiamento sono state proposte molte altre teorie tra cui quella dello stress ossidativo, che si basa sul danno strutturale a DNA, lipidi e proteine. Lo stress ossidativo è collegato alla modificazione delle proteine, tra cui la glicazione, l'ossidazione, ecc. Le proteine glicate e ossidate, vengono indirizzate alla proteolisi che forma metaboliti aminoacidici escreti nelle urine e misurabili con la metabolomica.
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